Una raccolta di modi di dire della Lessinia veronese con lo scopo di mettere in luce un articolato “giacimento” di folklore verbale diventato via via patrimonio di insegnamenti e luoghi comuni, ma, essendo in quest’ultimo secolo mutati gli stili di vita, l’economia, la cultura, la lingua, di alcuni potrà risultarne ardua l’interpretazione. Con questo libro si intende salvaguardare alcuni documenti del patrimonio dialettale che non sono più presenti altrove, pàissa, gaiofa, laìn, snidio, stroo, sparar, chegner, pirar... alcuni sono segnalati come residui di quel taucias portato dai coloni tedeschi immigrati nel medioevo.
F.to 17x24 cm | pp. 248
2021 | 1ª edizione
confezione brossurata
Isbn 978-88-6947-259-6
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